Earth Overshoot Day: vivere a credito con le risorse del Pianeta

A partire dal 3 agosto consumeremo più risorse di quante il nostro Pianeta ne riesca a rigenerare in un anno. La data viene anticipata ogni anno: una tendenza pericolosa che però, forse, possiamo ancora evitare.

Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli“, recita un antico proverbio Navajo. Il problema è che, prendendolo in prestito, ne consumiamo anche le risorse, molte più di quante ci spettino: il 2 agosto sarà l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui avremo consumato una quantità di risorse pari a quante il pianeta è in grado di riprodurne in un anno.

Questo significa che consumiamo le risorse a una velocità maggiore della loro rigenerazione, rendendo la nostra presenza sul pianeta insostenibile a lungo termine: viviamo a credito nei confronti del nostro Pianeta. Il calcolo è stato effettuato dal Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale, la quale pone l’accento sul continuo aggravarsi del fenomeno: nel 2000 la data era a fine settembre, due anni fa il 13 agosto, l’anno scorso l’8 agosto.

L’associazione sottolinea l’importanza di una inversione di tendenza, attivandosi su due fronti: da una parte modificando le nostre abitudini quotidiane, dall’altra pretendendo maggiori interventi sistemici. L’ente ha lanciato l’hashtag #movethedate per sensibilizzare all’azione e cercare di spostare in avanti la data: se ogni anno riuscissimo a guadagnare 4 o 5 giorni, entro il 2050 riusciremmo a tornare in pari con la capacità del nostro Pianeta di rigenerare le risorse come l’acqua, il legno, la frutta e la verdura e gli animali.

Il solo dimezzamento delle emissioni di anidride carbonica riuscirebbe a spostare l’Earth Overshoot Day in avanti di ben 3 mesi: questo obiettivo permetterebbe inoltre di mettere un netto freno ai cambiamenti climatici in corso e ai conseguenti disastri ambientali in crescita. Il dimezzamento delle emissioni, infatti, ci permetterebbe di frenare l’aumento delle temperature previsto entro il 2100 ed evitare che le temperature medie delle principali città italiane arrivino ad eguagliare quelle di Egitto e Turchia.

Tra i principali responsabili del consumo eccessivo di risorse troviamo l’Australia (se tutti gli abitanti del Pianeta consumassero la stessa quantità di risorse, avremmo bisogno di 5,6 pianeti), gli Stati Uniti e la Corea del Sud, mentre l’Italia si trova in decima posizione. Il Belpaese, in particolare, necessita di ripensare i propri consumi e di rimodellarli a misura del proprio territorio: per soddisfare le nostre esigenze solo con risorse interne, avremmo bisogno di 4,3 Italie. Un dato che ci trasporta in alto nella classifica, al quarto posto, dopo Corea del Sud, Giappone e Svizzera.

Obiettivi lontani e minacce catastrofiche, però, non generano una forma di comunicazione efficace. Proprio per questo, il progetto Movethedate si affida a piccoli obiettivi concreti e quotidiani per aumentare la consapevolezza dei propri consumi. Una tabella ad hoc evidenzia i cambiamenti positivi che diverse azioni possono indurre se adottati globalmente. Il progetto si fonda sui piccoli passi, quelli fondamentali per andare lontano.

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