48 milioni di euro per un Piemonte più sostenibile

I fondi UE stanziati dalla Regione Piemonte ai sette capoluoghi (escluso Torino) serviranno a migliorare la sostenibilità urbana e a valorizzare il patrimonio culturale. Il cammino del Piemonte verso la sostenibilità prosegue con la nuova tassa sull’inquinamento acustico degli aerei, in vigore a partire dal 2018.

48.2 milioni di euro a sostegno dello sviluppo urbano sostenibile per i sette capoluoghi piemontesi, ad esclusione di Torino: questa la cifra stanziata dalla Giunta Regionale del Piemonte e proveniente dai fondi UE Por Fesr 2014 – 2020. Gli interventi per migliorare la sostenibilità urbana riguarderanno tre ambiti: la digitalizzazione e l’innovazione delle tecnologie dell’amministrazione pubblica, promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi, valorizzazione del patrimonio culturale.

Quest’ultimo è l’ambito al quale è stata destinata la fetta maggiore degli investimenti: 29,2 milioni, mentre la cifra restante è divisa paritariamente tra interventi per l’eco-efficienza e per la digitalizzazione della pubblica amministrazione. L’80% della somma è equamente divisa tra i sette capoluoghi, mentre il restante 20% è assegnato in base al numero di abitanti.

Già annunciati alcuni degli interventi previsti dai singoli Comuni: Asti punta a rafforzare l’identità di città del vino e della cultura, come ha dichiarato il Presidente della Regione Chiamparino. Quattro i pilastri definiti come portanti per il progetto: valorizzazione del territorio e del patrimonio, competitività nel lavoro, centralizzazione del ruolo del turista, integrazione e interoperabilità.

Per Alessandria occorre ancora qualche mese di pazienza, prima di scoprire se verrà finanziato il progetto di mobilità sostenibile presentato recentemente a Bruxelles per il bando Urban Innovative Action. Il progetto punta a creare un servizio di trasporto pubblico che integri car sharing, car pooling e bike sharing entro tre anni.

La città di Novara punta al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale con particolare attenzione al castello cittadino e al suo efficientamento energetico. Il progetto prevede la messa in sicurezza e l’apertura al pubblico della cupola, attualmente inaccessibile. Inoltre, verranno effettuati interventi di ristrutturazione straordinaria per palazzo Faraggiana, per restituirgli il ruolo di area espositiva culturale come stabilito dal lascito testamentario.

I fondi europei serviranno a rafforzare l’identità sostenibile che il Piemonte, da alcuni anni, sta coltivando con crescente cura e attenzione. Non solo miglioramenti in città, ma anche nei cieli: la Regione Piemonte ha recentemente approvato un’altra misura a favore della tutela ambientale.

A partire dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aerei. Con questa misura si intende limitare l’inquinamento acustico provocato dal decollo e dall’atterraggio. L’imposta prevede un gettito di 0.50 euro per ogni tonnellata o frazione di tonnellata dell’aereo e verrà destinata ai Comuni delle aree limitrofe a quelle aereoportuali. L’imposta contro l’inquinamento acustico degli aerei è già in vigore in Campania, Lazio, Marche, Emilia Romagna e Calabria.

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