Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: divieto di transito eccetto “mezzi verdi”

Dal 16 al 22 settembre 2014 torna la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Uniti dallo slogan “Our Streets, Our Choice”, circa 1000 amministrazioni di 24 Paesi del Vecchio Continente aderiranno all’iniziativa, per mostrare e “testare su strada” tutte le alternative all’auto privata.

Dal 16 al 22 settembre 2014 torna la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Uniti dallo slogan “Our Streets, Our Choice”, circa 1000 amministrazioni di 24 Paesi del Vecchio Continente aderiranno all’iniziativa, per mostrare e “testare su strada” tutte le alternative all’auto privata.

Settembre, si sa, porta con sé lo spirito di nuovi inizi e buoni propositi che, con un po’ di costanza, si trasformano in ottime abitudini.

È con questo auspicio che, ogni anno dal 16 al 22 settembre, la mobilità sostenibile in Europa ricomincia da un appuntamento fisso: la Settimana della Mobilità Sostenibile, promossa sin dal 2002 dalla Commissione Europea e accolta con entusiasmo dagli enti locali del continente, chiamati a partecipare con progetti e iniziative sul tema.

Un’occasione d’oro tanto per i comuni quanto per i cittadini, che possono sperimentare in prima persona i vantaggi derivati dall’utilizzo delle molte e meno impattanti alternative all’auto privata. “Our Streets, Our Choice”: ecco lo slogan scelto per l’edizione 2014, a testimoniare la stretta connessione tra le proprie scelte di mobilità e la possibilità reale di riappropriarsi, in modo sorprendentemente semplice e piacevole, delle strade e degli spazi urbani.

Basta, infatti, la giusta alternanza tra automobile e mezzi pubblici, bicicletta e passeggiate per garantire a se stessi enormi benefici in termini di salute e finanze, alla propria città un traffico meno congestionato e una maggiore vivibilità. Lo
mostra con efficace leggerezza il video di lancio della campagna Do the right mix, iniziativa triennale complementare e dipendente dalla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, nata nel 2012 allo scopo di favorire un sistema duraturo di trasporti urbani sostenibili nei ventotto paesi membri dell’Unione, in Norvegia, in Islanda e nel Liechtenstein.

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Questo sforzo congiunto per combattere la dipendenza da automobile culminerà, il prossimo 22 settembre, nell’evento conclusivo della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: “In town without my car”, una giornata che vedrà la chiusura al traffico di aree urbane più o meno ampie, riservate unicamente al transito di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici.

Come non affezionarsi all’idea? È il quesito alla base della Settimana che, a dispetto di nome e durata limitata, mira a gettare le fondamenta di un cambiamento permanente, attribuendo peraltro prestigiosi riconoscimenti alle città più virtuose e lungimiranti: Ljubljana, capitale slovena, ha vinto la scorsa edizione, ma la competizione si rinnova ogni anno ed è attualmente aperta per il 2014. Con un unico obiettivo: estendere i confini temporali dell’iniziativa, trasformando il dibattito attorno alla mobilità sostenibile nella lingua comune capace di far interloquire fra loro i diversi paesi d’Europa.

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