Ue. Nuove regole per ridurre il consumo di energia dello stand-by

Nuove regole per lo stand by degli elettrodomestici: La commissione Europea emana un regolamento per ridurre i consumi e le emissioni di CO2 relative.

Se una televisione in stan by consuma poco, sommando milioni di televisioni i consumi salgono alle stelle, senza contare tutti gli apparecchi elettronici dotati di modalità stand-by che utilizziamo quotidianamente in ufficio e in casa.

Nuove regole per lo stand by degli elettrodomestici: La commissione Europea emana un regolamento per ridurre i consumi e le emissioni di CO2 relative.

Se una televisione in stan by consuma poco, sommando milioni di televisioni i consumi salgono alle stelle, senza contare tutti gli apparecchi elettronici dotati di modalità stand-by che utilizziamo quotidianamente in ufficio e in casa.

Per fronteggiare questo problema, la UE ha varato un regolamento per la progettazione ecocompatibile delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio. Non è il primo: già dal 2008 vi sono regolamenti che stabiliscono le specifiche per la progettazione ecocompatibile degli elettrodomestici. Essendo però una materia innovativa e sempre più dimanica questi vengono modificati dalla nuova direttiva dell’Unione Europea con l’emanazione di un nuovo regolamento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea.

Il regolamento appena approvato è frutto di uno studio preparatorio svolto nel biennio 2010/2011 dalla Commissione – in collaborazione con le associazioni, le parti interessate dell’Unione europea e i paesi terzi – con l’obiettivo di analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici dello stand-by in rete e non. Oggetti di studio gli elettrodomestici come macchine per il caffè e tutte le altre apparecchiature di consumo, come radio, televisione, console di videogiochi, etc..

I dati testimoniano un consumo di energia delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio vendute nella Comunità e con condizioni che consentono lo stand-by in rete, scorrisponde nel 2010 a 54 TWh che coincide a 23 Mt di emissioni di CO2. In assenza dell’adozione di misure specifiche tale consumo nel 2020 potrebbe salire fino a 90 TWh.

Lo scopo della direttiva è quindi quello di fornire indicazioni circa la costruzione di apparecchi che consumino meno energia quando sono in posizione di stand by con risparmi annui di energia stimati nell’ordine di 36 TWh nel 2020 e 49 TWh nel 2025 rispetto ad uno scenario che lasci immutata la situazione attuale.

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